L’inizio del cammino

Il cammino ha sempre un inizio, preceduto talvolta anche da una preparazione specifica.

A breve inizierà per me il cammino di Santiago. In qualche modo è già iniziato vivendo tante esperienze importanti, propedeutiche e al contempo con un proprio valore a se stante.

L’anno scorso ho vissuto diverse esperienze di cammino: le prime singole tappe sulla Francigena, già dal 2019; la via degli Dei in 4 giorni a febbraio 2020; una settimana di nuovo in Francigena dalla Val d’Orcia fino a Roma a fine giugno, a completare un percorso che nell’insieme ha coperto tutte le tappe da Pietrasanta a Roma; infine ad agosto 2020, 13 giorni da La Verna fino ad Ascoli Piceno, di cui i primi 6 fino ad Assisi, sul cammino Di qui passò Francesco, e a seguire ultimi 7 giorni da Assisi fino ad Ascoli Piceno, sul Cammino Francescano della Marca.

Complessivamente nel 2020 ho percorso circa 800 km, oltre ai cammini giornalieri occasionali, più o meno come la lunghezza del Cammino di Santiago, e sono stati un crescendo di emozioni e scoperte.

Alcune immagini le porterò sempre nel cuore.

Ora è il tempo del Cammino di Santiago, nonostante la lesione a un legamento che mi ha sorpreso un mese e mezzo fa’ a seguito di una banale caduta su facile sentiero.

Anche quella lesione forse è stata un segno, per scoprire le mie debolezze e invitarmi all’attenzione nei confronti degli altri, di ciò che attraverso e di me stesso.

La prima chiara immagine dell’inizio del proprio cammino è l’immagine del contenuto del proprio zaino: 6 kg ca di zaino compreso di tutto l’essenziale per intraprendere quasi un mese di cammino.


Cosa ho portato nel mio zaino e in un leggero marsupio

  • borraccia e bicchierino di plastica (non serve di più per l’acqua, perché entro massimo 5 km si trova sempre una fontana);
  • sacco lenzuolo;
  • ciabatte leggere da doccia (usate occasionalmente anche fuori degli albergue per brevi spostamenti, ho rinunciato invece ai sandali in foto perché troppo pesanti, buone scarpe molto traspiranti e buone calze non le hanno resi mai necessari);
  • pantaloncini corti uso pigiama (rinunciabili, ma pesano veramente pochi grammi);
  • camicia felpata 350g;
  • guscio ovvero giacca impermeabile leggera;
  • pantaloni sintetici lunghi (molto leggeri, quelli corti indosso);
  • 2 paia di boxer (oltre a quello addosso, avrei potuto rinunciare tranquillamente a 1 paio);
  • 1 maglietta a maniche corte sintetica;
  • 1 maglietta a maniche corte cotone;
  • 1 paio di calze sintetiche da trailrunning/trekking;
  • guidine dei pellegrini di Belluno;
  • un piccolo libro (rinunciabile);
  • piccolo quadernino con pennina integrata;
  • poncho (forse rinunciabile, avendo già la giacca e il copri-zaino integrato nello zaino);
  • 1 asciugamano sintetico;
  • pacchetto toilette: saponetta sapone marsiglia neutro (per lavare il corpo, i capelli e gli indumenti), piccolo spazzolino, 2 tubettini piccolini di dentifricio (ne bastava preciso uno), minitubetto schiuma da barba e 1 rasoio, 1 piccolo disinfettante con spruzzino, rotolino carta igienica;
  • pacchetto medicamenti: arnica pastiglie (forse meglio la pomata di arnica per cavalli), una pomata Voltanil (ottima per strappi e distorsioni), una garza di Voltadol, una garza Connettivina, cerotto a taglio, cerottini per vesciche, ago e filo;
  • portadocumenti (necessari un po’ di banconote, carta bancaria, carta d’identità e tessera sanitaria)
  • coltellino opinel, forchetta e cucchiaio leggeri;
  • accendino, fornellino da 40g e bomboletta (non necessari, ma qui c’era un accordo speciale con il mio compañero)
  • torcia frontale con batteria ricaricabile con usb;
  • caricatelefono con presa a 3 uscite usb di cui una a carica veloce;
  • caricabatteria macchina fotografica
  • piccolo powerbank d’emergenza
  • smartphone
  • berretto per il sole (usato una sola volta)

Tutti gli indumenti posti in verticale all’interno dello zaino, compreso l’intimo infilati in una custodia piatta ultraleggera.

Peso complessivo contenuto 5,1 kg (con lo zaino 6,6 kg), avrei potuto risparmiare poco più di mezzo chilo e stare nei 4,5 kg; senza considerare la macchina fotografica reflex digitale con la sua custodia che pesavano insieme oltre mezzo chilo e i bastoncini che nella prima parte del cammino avevo quasi sempre in mano.


2 risposte a "L’inizio del cammino"

  1. Ciao siamo due amiche di 67 anni vorremmo fare il cammino magari non tutto perché abbiamo paura di non farcela la mia amica ha una protesi al ginocchio , potresti darci qualche informazione e qualche suggerimento? Grazie

  2. Ciao Erminia, ridurre il numero di giorni di cammino non è sempre la soluzione migliore perché “camminando s’impara a camminare”. Non mi intendo di protesi, ma tieni conto che il cammino tonifica e giorno dopo giorno, se si cammina bene, il cammino risulterà sempre più facile. Inoltre per prepararsi al Cammino di Santiago è importante allenarsi un po’, camminando spesso anche per pochi chilometri, e ogni tanto sperimentare 2/3 giorni di cammino per 20 km al giorno.
    Sul cammino vi suggerisco di iniziare con pochi chilometri al giorno e allungare il passo dopo la prima settimana di cammino. Partendo da Saint Jean Pied De Port, il primo giorno sulla salita dei Pirenei potrebbe risultare uno dei più impegnativi, per cui per ridurre l’impegno si può fare una tappa di avvicinamento e pernottare nel carinissimo refuge di Hunto a 5 km da Saint Jean o in uno degli albergue/refuge di Orrison a 8 km, nel mezzo della salita dei Pirenei. Dopo la prima settimana invece suggerisco di allungare il passo, soprattutto nelle immense, bellissime Mesetas, che merita attraversare in pochi giorni senza scoraggiarsi. Negli ultimi 200 km ci sono un po’ più saliscendi, ma se si arriva lì allenati, con i 600 km prima di cammino sulle gambe ormai belle toniche, non ci saranno difficoltà.
    Questa è una divisione molto tranquilla del Cammino, salvo la possibilità di dividere il primo giorno di cammino in due: https://www.pellegrinibelluno.it/index.asp?page=guida2010/tappa-01
    Per altre informazioni guarda anche gli altri miei articoli – https://corradobernardi.wordpress.com/?page_id=1055 – e non ti fare remore a chiedermi.

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