In cammino per Santiago

attraversare

All’ottavo giorno di cammino, iniziato in due, ho già raccolto così tanto che ogni passo in più potrà essere un’ulteriore opportunità, senza più possibilità di rimpianti o delusioni.

Ogni nuovo passo sarà solo l’occasione per “un altro giro di giostra”¹, sapendo di aver già fin qui goduto di un’esperienza di cui si può solo essere grati.

Intraprendere il cammino è stato un po’ avventuroso, per una serie di inconvenienti nel cercare di raggiungere Saint Jean Pied De Port, punto di partenza del Cammino: un cambio orario di un volo; un passaggio in auto mancato, nonostante la prenotazione su nota piattaforma online; il rischio di non trovare dove dormire a Bayonne, a oltre 50 km da Saint Jean, e infine la partenza a piedi un po’ ritardata di orario.

Gli imprevisti sono stati anche l’occasione per scoprire persone piene di umanità, che ci hanno dato le giuste indicazioni e soprattutto l’aiuto che serviva, come quando ci hanno trovato un inaspettato e gratuito posto per dormire a Bayonne.

Fin da subito si sono instaurate nuove relazioni, tra cui due siciliani, Ezio che ha condiviso con me e l’amico Giorgio, l’avventura dell’ospitalità di fortuna, e Dario che si è aggiunto al cammino, arrivando dal primo giorno ad essere già in un gruppo di 4.

Il cammino è lo stesso per tutti, ma le difficoltà non sono uguali per tutti: Ezio ha cominciato presto a sentire un persistente dolore sulla pianta dei piedi che lo porterà a dividersi da noi a metà dal terzo giorno di cammino; Dario ha manifestato nei giorni successivi una forte tendinite, che lo ha poi portato a fare una giornata di pausa quando Giorgio ed io abbiamo intrapreso il quarto giorno di cammino. Mentre Giorgio non ha dato segno di cedimento ed io mi sono trovato sorprendente in gran forma, nonostante la lesione a un legamento collaterale al ginocchio destro di sette settimane prima.

Altrettanto forti sono le prime emozioni della strada, di cui ricordo con entusiasmo il superamento dei Pirenei, durante il primo giorno, tra grandi prati verdi e diversi pascoli, e il raggiungimento, sul finire del terzo giorno, dell’Alto del Perdon soffiato da vento.

Le relazioni hanno caratterizzato da subito il cammino e la prima straordinaria occasione è stata la serata a Estella, alla fine della nostra terra tappa, dove abbiamo ottenuto la gentile concessione della cucina e, grazie all’intesa mia con una romana, Arianna, nell’organizzare la preparazione di una grande spaghettata all’arrabbiata, abbiamo creato una tavolata di 6 pellegrini: io e Giorgio, il siciliano Dario, la coppia Arianna e Marco di Roma, l’energica Karin olandese, a cui ha partecipato brevemente Samuel generoso ospiataliero. Nella serata si sono aggregate anche due ragazze simpatiche spagnole, Rosa e Miriam.

Noi primi 5 abbiamo fatto insieme la spesa, Karin ha condiviso generosamente ciò che ha comprato prima dell’inivito, Rosa e Miriam hanno aggiunto una buona bottiglia di vino.

Tutte persone in diversi modo speciali, con cui incroceremo le strade più volte.

Dalla salita all’Alto del Perdon abbiamo iniziato ad incontrare Lorraine, una speciale donna dai connotati tipicamente africani che vive a Londra, che aiuterà Marco a risolvere una tendinite con speciali massaggi e che, nonostante le sue difficoltà fisiche, ha dimostrato spesso la sua resistenza e la sua determinazione nel raggiungere sempre le tappe prefissate.

Un altro simpatico gruppetto era composto da 4 giovanissime ragazze e 1 ragazzo, che con grandi sorrisi abbiamo più volte incrociato.

Altri ancora sono i pellegrini che abbiamo avuto il piacere di incontrare e con cui scambiarci qualche bella parola.

Il cammino fin qui percorso si è caratterizzato anche da tanti piccoli borghi e alcune cittadine, spesso con gradi chiese.

Soprattutto nel cammino abbiamo attraversato tanti diversi ambienti d’incontro tra l’uomo e la natura, spazi sconfinati che è spesso difficile dimensionare.

Sul Cammino abbiamo anche scoperto la bellezza di essere pellegrini, di percorrere tutti le stesse strade e di sentirsi parte della sua storia millenaria.

Il Cammino non attraversa luoghi, piuttosto questi loghi hanno spesso un senso per l’esistenza di quel cammino, paesi nati per offrire accoglienza, chiese e monasteri a ricordare i santi che aiutavano i pellegrini e persino cimiteri e monumenti ai pellegrini, e, dopo aver dato il buongiorno, la bellezza di sentirsi spesso salutare “Buen Camino!”

Buona strada pellegrini


  • 1:   Sab, 24/07/21   Saint-Jean-Pied-de-Port  –  Orreaga/Roncesvalles  (26 km)
  • 2:   Dom, 25/07/21   Orreaga/Roncesvalles  –  Larrasoaña  (27 km)
  • 3:   Lun, 26/07/21   Larrasoaña  –  Uterga  (32 km)
  • 4:   Mar, 27/07/21   Uterga  – Estella  (29 km)
  • 5:   Mer, 28/07/21   Estella  –  Torres del Río  (29 km)
  • 6:   Gio, 29/07/21   Torres del Río  –  Ventosa  (38 km)
  • 7:   Ven, 30/07/21   Ventosa  –  Grañón  (38 km)

segue


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...