La Galizia di Santiago

il verde galiziano e l’imponenza della cattedrale

Ormai al 19° giorno di cammino, partiti da Trabadelo, raggiunto all’alba O Cebreiro, siamo scesi in Galizia e ci siamo trovati in ambienti diversi dai precedenti sul Camino de Santiago.

Il colore prevalente è il verde e l’ambiente è assolutamente rurale, composto da piccolissimi paesini, i primi caratterizzati da un’agricoltura tradizionale prevalentemente di piccoli allevamenti, campi di foraggio e mulattiere alberate, i secondi poi moderni con allevamenti semi-intensivi e campi di mais.

Scesi da O Cebreiro, dopo i prati di montagna, da Sarria iniziano le mulattiere alberate, soprattutto querce, castagni e alcuni impianti di conifere ed eucalipti

La prima parte della Galizia da Est, per alcune ore della mattina spesso è nelle nuvole per poi scoprirsi al sole asciutto a metà mattinata.

In mezzo alcune cittadine come Sarria, da cui molti iniziano il cammino per arrivare a Santiago e percorrere gli ultimi 100 km prima di Santiago (115 da Sarria) anche al fine di ottenere la Compostela.

Da lì centinaia di giovani si uniscono al Camino, alcuni con piccoli zainetti grazie a viaggi organizzati, altri con una attrezzatura più simile alla nostra. Se da una parte questi ragazzi non hanno sempre l’aria del pellegrino, dall’altra è comunque per loro un primo encomiabile passo verso l’esperienza del cammino.

Un’altra bella cittadina è Portmarin, medioevale, costruita su un lato del fiume Miño già attraversato da un ponte romano, con un grande patrimonio architettonico, letteralmente smontanta e spostata più in alto nel 1962 per fare spazio a un lago artificiale lungo il fiume.

Ogni cittadina è sorta per favorire i pellegrini nel Camino.

Il cammino è proseguito sempre in serenità in ambienti verdeggianti e freschi, grazie alle alberate ombreggianti e al vento costante.

Finché siamo arrivati al capoluogo della Galizia, Santiago, e alla sua imponente Cattedrale, che ospita la tomba dell’apostolo Giacomo.

Raggiunta la Cattedrale una lacrimuccia non manca a nessuno, nonostante le pose fotografiche, talvolta forzate, di una moltitudine di visitatori, che possono far storcere il naso. In fondo però essere lì è un’emozione grande per tanti.

Per noi significa anche aver percorso circa 800 km a piedi ovvero tutto il Camino de Santiago originario, il Francese, senza sconti, per intero, in 23 giorni.

Il giorno di arrivo è l’Assunzione di Maria nell’Anno giubilare, che porta con sé stimoli in più dalla tradizione cattolica: ci ricordano il valore del Cammino per divenire uomini e donne nuovi ed avere la fiducia incommensurabile di Maria.

Ho vissuto una esperienza intensa in Cattedrale, grazie a una buona confessione, e la grossa delusione per un diverso orario del lancio del botafumerio, durante la messa delle 12 anziché a quella delle 19 a cui abbiamo partecipato noi.

Non si può avere tutto. Ho già ricevuto così tanto!

Un nuovo amico, Luigi, giovane sacerdote qualche giorno dopo mi fa un regalo prezioso, mi trasmette in video registrato a fianco ai celebranti, durante il fortunato lancio del botafumerio davanti al suo naso, in onore di un vescovo equadoregno che aveva raggiunto la Cattedrale.

Il Camino non è finito lì comunque, ci aspetta l’Oceano.


  • 19° giorno:   Mer, 11/08/21   Trabadelo  – O Cebreiro – Fonfría (San Xoán)  (31 km)
  • 20:   Gio, 12/08/21   Fonfría (San Xoán)  –  Ferreiros, Lugo  (41 km)
  • 21:   Ven, 13/08/21   Ferreiros, Lugo  –  Palas de Rei  (34 km)
  • 22:   Sab, 14/08/21   Palas de Rei  –  Arzuà  (34 km)
  • 23:   Dom, 15/08/21   Arzuà  –  Santiago de Compostela  (38 km)

segue


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